9 marzo 2010

Incapaci

Archiviato in: Attualità e politica, Letteratura — amicofragile @ 08:28

Ripensi agli avvenimenti politici dell’ultima settimana, ed hai la sensazione di essere immerso in una sorta di romanzo. Uno di quei testi nei quali, da perfetta tradizione letteraria, i cattivi, oltre che brutti, antipatici, prepotenti, subdoli, si rivelano, alla fine, pasticcioni e sprovveduti. Incapaci.

Questa sensazione, alla fine, emana dalle ben note vicende sul decreto cosiddetto “salva-liste”: un governo che decreta d’urgenza (vietato dalla Costituzione, articolo 72, e da una legge ordinaria del 1988) in tema elettorale, al fine di permettere la partecipazione alle prossime regionali delle proprie liste, non accettate in quanto non in regola con i requisiti di presentazione. Ce n’è a sufficienza per parlare di colpo di stato, per attaccare il Presidente della Repubblica che quel decreto ha controfirmato con rapidità da velocista. Ed infatti se ne parla, ed infatti lo si attacca.

Illustri costituzionalisti, tra i quali due ex presidenti della consulta, Zagrebelski ed Onida, chiariscono i motivi per cui il decreto è incostituzionale: art. 72, come s’è detto; art. 117, secondo il quale la competenza in materia di legge elettorale regionale è delle regioni. Ed infatti le regioni ricorrono alle Corte Costituzionale. Un bel pasticcio, insomma, messo in scena dal Nano in persona, con totale disprezzo delle regole, del senso dello Stato, degli equilibri e delle condizioni che la democrazia prevede.

Fino ad ieri sera, alla decisione del TAR del Lazio secondo la quale il decreto incriminato – il decreto golpista, il decreto “salva-liste” ed “ammazza-regole” – non si applica alla regione della capitale, per la quale vale una legge regionale diversa da quella che il decreto dice di interpretare (anche se per tutti i tecnici si tratta di innovazione, non di interpretazione). Sembra di essere in un cartone animato, uno di quelli per bambini non tanto svegli, nei quali alla fine il cattivo di turno, crudele, potente, arrogante come solo i cattivi della letteratura possono essere, inciampa distrattamente nel pulsante dell’autodistruzione – c’è sempre un pulsante del genere, nelle abitazioni dei cattivi… – lasciando campo libero al trionfo della Giustizia.

Non che sia rassicurante l’ennesima conferma di essere governati da incapaci, gente che legifera sulle rogatorie internazionali per salvare il culo all’illustre Presidente in modo tanto farraginoso da non bloccare alla fin fine nulla, gente che per la seconda volta sta distruggendo l’economia italiana dopo gli sforzi di Prodi per rimetterla in sesto. Che siano incapaci, mossi dalla fretta di stravolgere le regole a proprio vantaggio più che dall’urgenza di fare il bene del Paese, è evidente a molti da più d’un decennio. Chissà però che quest’ennesimo pasticcio non apra gli occhi anche alle persone sino ad ora sempre disposte a difenderne l’operato, in nome di non si sa bene quali ideali e posizioni ideologiche che questo governo incarnerebbe (le puttane, le tangenti, forse il calcio o la demolizione della pubblica istruzione, per la quale non esiste nemmeno più un ministero “dedicato”, il calabraghismo nei confronti del “Santo” Padre e della “Santa” Sede): perché il ridicolo di cui questa gente sta ricoprendo le istituzioni, forse, peserà più dei tanti scempi economici e sociali perpetrati in questi anni di malgoverno.

Il famoso pulsante dell’autodistruzione, in questa politica-cartoon che il Partito di Plastica ha costruito… come in ogni cartone animato che si rispetti!

5 marzo 2010

Buon viaggio…

Archiviato in: Attualità e politica — amicofragile @ 11:46

Ho dichiarato pubblicamente, nella mia qualità di leader politico responsabile quindi di fronte agli elettori, che di questa All Iberian non conosco neppure l’esistenza. Sfido chiunque a dimostrare il contrario

[S. Berlusconi, Ansa, 23 novembre 1999]

Non conosco David Mills, lo giuro sui miei cinque figli. Se fosse vero, mi ritirerei dalla vita politica, lascerei l’Italia

[S. Berlusconi, Ansa, 20 giugno 2008]

Ora una sentenza definitiva assicura che Silvio Berlusconi conosce David Mills, al punto da averlo corrotto. Immagino che, con il consueto rispetto per gli impegni presi, il Nostro (si fa per dire) stia preparando le valigie…

4 marzo 2010

Sì, lo voglio

Archiviato in: Attualità e politica, Laicità — amicofragile @ 09:49

Io, personalmente, ho aderito a questo appello: sono profondamente convinto, infatti, della bontà di questa considerazione: L’antichità di un pregiudizio non è una buona ragione per la sua sopravvivenza.

Il 23 marzo la Corte Costituzionale deciderà a proposito di una questione di uguaglianza e di libertà personale: per quanto mi riguarda, spero lo faccia nel senso di stabilire esplicitamente che, anche in Italia, “matrimonio” non significa necessariamente “tra donna ed uomo”. Penso valga la pena perdere qualche minuto per firmare un appello del genere, ed informarsi un po’ in proposito.

3 marzo 2010

Chi striscia non inciampa…

Archiviato in: Attualità e politica, Immagini e video — amicofragile @ 07:48
TG1

TG1

Tra i vari fotomontaggi satirici che girano sulla Rete a proposito dei recenti fatti riguardanti il direttore del TG1, questo è forse quello che preferisco. Della serie “chi striscia non inciampa“…

28 febbraio 2010

Tiranni e schiavi

Archiviato in: Attualità e politica, Letteratura — amicofragile @ 22:08

Tirannide indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzion delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d’impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo.

[V. Alfieri, "Della Tirannide"]

26 febbraio 2010

Corrotto e corruttore

Archiviato in: Attualità e politica — amicofragile @ 08:15

Dunque, nei giorni della seconda Tangentopoli, la “notizia” è la seguente: la Corte di Cassazione ha confermato il reato di corruzione di magistrati ai danni dell’avvocato Mills, ritenendolo però prescritto. L’avvocato inglese, dunque, è stato corrotto con soldi provenienti da Fininvest, al fine di tacere quanto sapeva nei processi celebrati a carico di Fininvest negli anni Novanta.

Il corrotto, dunque, c’è: non farà un giorno di prigione, ma la Cassazione ha stabilito che non può essere prosciolto nel merito, ma solo godere della prescrizione (in sostanza, i suoi avvocati sono stati bravi a tirare in lungo il processo). Ed il corruttore? Tutti sanno chi è, ed anche in questo caso arriverà la prescrizione, entro il prossimo anno (poiché i suoi avvocati hanno avuto l’accortezza di ritardare il tutto di parecchi mesi, mettendo a punto una legge-scudo poi ritenuta incostituzionale).

Poi ci racconteranno, come per quanto riguarda il caso Andreotti, che l’illustre imputato è stato assolto. In realtà la prescrizione è cosa ben diversa, e prescrizione senza proscioglimento nel merito significa, in sostanza, averla fatta franca…

23 febbraio 2010

Destra

Archiviato in: Attualità e politica — amicofragile @ 10:53

Gli avversari politici sono nemici: dunque, assommano in sé tutte le possibili perversioni umane, ultima delle quali il cosiddetto laicismo. Il PD dunque è estremista e laicista, l’IdV è un movimento eversivo, Beppino Englaro è un assassino

Loro, al contrario, sono – è noto – il Partito dell’Amore (del resto, non stupisce che il Presidente del Consiglio si rifaccia a Cicciolina): tutti Dio, Patria e famiglie.

19 febbraio 2010

Corsi e ricorsi

Archiviato in: Attualità e politica — amicofragile @ 07:53

1992: Bettino Craxi definisce Mario Chiesa un “mariuolo isolato“:  il suo intascare tangenti sarebbe stato dunque un fatto esclusivamente personale, e non il primo sintomo di un’abitudine generalizzata. Infatti, fu l’inizio di Mani Pulite.

2010: Silvio Berlusconi, erede politico di Craxi, parla di “fatti personali che rientrano nelle statistiche” a proposito dei recenti fatti di cronaca che riportano d’attualità il tema della corruzione e delle tangenti.

Andrà come l’altra volta? La definirei più una speranza che una concreta possibilità: nel 1992, in fondo, l’informazione era dalla parte della magistratura e della gente, ora mi pare decisamente più schierata dalla parte della “casta”. In ogni caso, onde non farmi trovare impreparato, io sto raccogliendo le monetine