10 giugno 2010

Giovanardi ed i gay

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Abbiamo gente così, al governo.

Per cui la logica è un optional e le Sacre (o presunte tali) Scritture, ma soprattutto la lobby di potere che se ne propone come interprete, vengono prima delle libertà personali e del diritto all’uguaglianza.

4 marzo 2010

Sì, lo voglio

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Io, personalmente, ho aderito a questo appello: sono profondamente convinto, infatti, della bontà di questa considerazione: L’antichità di un pregiudizio non è una buona ragione per la sua sopravvivenza.

Il 23 marzo la Corte Costituzionale deciderà a proposito di una questione di uguaglianza e di libertà personale: per quanto mi riguarda, spero lo faccia nel senso di stabilire esplicitamente che, anche in Italia, “matrimonio” non significa necessariamente “tra donna ed uomo”. Penso valga la pena perdere qualche minuto per firmare un appello del genere, ed informarsi un po’ in proposito.

18 febbraio 2010

Avevamo un patto

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Condivido totalmente questo post, a proposito della rivelazione di un noto giornalista inglese, il quale ha dichiarato di aver ucciso, anni fa, il proprio compagno, malato terminale.

Come ho già scritto altrove, io sto dalla sua parte…

25 dicembre 2009

25 dicembre

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25 dicembre

25 dicembre

6 novembre 2009

L’Europa è libera, l’Italia no

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Tutta l’Italia strepita per la sentenza della Corte Europea secondo la quale la presenza del crocifisso nella aule delle scuole pubbliche costituisce una discriminazione nei confronti dei non credenti e dei credenti di religioni diverse da quelle cristiane. Soprattutto l’Italia “politica”, ovviamente: si fa a gara ad essere “più papisti del Papa” (il quale già di suo parecchio papista è). Dal massone Berlusconi al dubbioso Bersani, passando per il “celtico” Bossi (quello, tanto per dire, che anni fa tuonava contro i “vescovoni”, e partecipa annualmente a cerimonie in onore del “dio Po” (nel senso del fiume)).

Tutti ne parlano, ma ben pochi tentano di farlo superando il preconcetto di mitiche radici cristiane dell’Europa (tutte da dimostrare: ma anche se fosse? Radici cristiane non significa necessariamente imporre un simbolo cristiano a chi cristiano non è… o sbaglio?) o l’entusiasmo di chi ragiona con la spada crociata piuttosto che ragionando sul merito delle cose.

Notevoli eccezioni, pur da punti di vista diversi, sono – direi al solito – Corrado Auguas e Marco Travaglio: il primo spiega perché la sentenza della Corte, oltre ad essere in linea con quanto ci si poteva aspettare, rappresenta una garanzia per tutti ed un segno di rispetto nei confronti di un simbolo religioso che la politica servile (e con essa le alte sfere religiose…) presenta alla stregua di una nota folkloristica, pur di trovare un appiglio per imporne la presenza; il secondo, con il consueto cipiglio, sottolinea le contraddizioni di molti di quelli che Scalfari definirebbe “atei devoti”, per poi notare come, entrando nel merito, sarebbe sufficiente considerare il crocifisso come simbolo di uguaglianza e di gratuità dei comportamenti, per sottolinearne il potenziale valore universale e salvarlo dalle contese da osteria (o da parrocchia).

Personalmente mi sento più vicino alla posizione di Augias, soprattutto quando conclude: L’Europa ci guarda e, con il voto unanime dei suoi giudici, ci aiuta.

Segnalo infine un terzo articolo sull’argomento, scritto su “La Stampa” da Michele Ainis. Articolo che si conclude con un’osservazione (Se una religione è forte, se ha fede nella sua capacità di suscitare fede, non ha bisogno di speciali protezioni) che condivido in pieno (ne ho già scritto in passato) e che, per come la vedo io, rappresenta in qualche modo la constatazione che un certo modo di fare religione sia frutto, principalmente, della consapevolezza del proprio incessante ed inesorabile arretramento nella società: constatazione che rappresenta, per il futuro, una promessa ed un speranza.

14 ottobre 2009

Parole

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Mi viene in mente la canzone “Parole” di Guccini: chi sia Voltaire mi dite? Va be’, dopo ve lo spiego“…

Segnalo questo post, non potendo che condividerne la conclusione: Quando abbiamo perso la retta via, François?

30 marzo 2009

Ricordate?

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Ricordate? C’era ancora il vecchio Papa, l’amico di Pinochet che per intervalla insaniae ha chiesto scusa praticamente per tutto. E c’era Ruini, che faceva campagna elettorale contro la partecipazione al referendum sulla legge 40, quella che oggi spinge e costringe migliaia di coppie italiane a rivolgersi all’estero, presso le strutture di paesi più civili e meno teocratici del nostro, nella speranza di avere un figlio.

Come andò si sa, vinse l’astensionismo e morì qualunque idea di non ingerenza del Vaticano negli affari dello Stato italiano.

Da allora, numerosi pronunciamenti della magistratura hanno sollevato dubbi sulla costituzionalità della legge 40: “ingiusta, incostituzionale che non rispetta la salute, l’eguaglianza, il diritto di scelta“, secondo molte associazioni di cittadini. Domani la Corte Costituzionale deciderà se essa viola “il diritto alla salute, alla libertà di cura, all’eguaglianza“. Vedremo.

27 febbraio 2009

Ancora

Archiviato in: Laicità — amicofragile @ 09:41

Visto che oggi sono in vena di citazioni fliostatunitensi… conviene cavalcare l’onda, visto che la cosa non si ripeterà molto a breve!

Io credo in un’America dove la separazione di Chiesa e Stato sia assoluta. Dove nessun gruppo religioso cerchi di imporre i suoi voleri direttamente o indirettamente sulla popolazione o sugli atti pubblici dei suoi funzionari.

[John Fitzgerald Kennedy, 12 settembre 1960]

Io invece sogno un’Italia in cui un politico sappia dire qualcosa del genere…

[UPDATED]

… o per lo meno in cui nessun politico dica cose del genere… ennesima perla per mantenere viva la tradizione di buffonate…

[UPDATED]

… od in cui non succedano cose come questa… che mi ricorda tra l’altro un’esperienza personale presso un mio ex datore di lavoro…