Duecento metri in bici contro un sole forte e basso, completamente accecante, hanno avuto successo dove un corso di Fondamenti di Automatica non aveva lasciato altro che consapevolezza teorica ma nessuna esperienza pratica: provate voi a pedalare in anello aperto, senza nemmeno un polo nell’origine…
Anello aperto
La potenza è nulla, senza controllo!
Scalate alpine 2010
Ho pubblicato alcune fotografie (di bassa qualità: del resto, non mi porto certo la macchina fotografica quando esco in bici!) dei luoghi che ho raggiunto, pedalando, alla fine di giugno. Eccole qui, in tutto il loro splendore!
La scommessa di Pascal
Scendevo dal Monte Maddalena in bicicletta, ed ho ripensato alla scommessa di Pascal. All’idea della fede come frutto di una considerazione basata sulla probabilità: credo perché se Dio (nel senso di quello cristiano-cattolico) esiste il vantaggio sarà enorme, se non esiste sarò vissuto più serenamente di quanto sarei stato non credendo, o comunque non mi sarà costato molto.
A proposito di questo modo di ragionare, mi è tornato in mente un aneddoto su Niels Bohr, fisico danese tra i padri della fisica moderna: si narra che un giornalista, notando un ferro di cavallo appeso sopra l’ingresso del suo studio, gli abbia chiesto “Ma come, professore, lei crede a queste cose?”, e che Bohr abbia risposto “Certamente no, ma dicono funzioni lo stesso!”. Superstizione e religione, in fondo, sono due manifestazioni dello stesso tipo di fenomeno: regolare la propria vita sulla base di credenze improbabili (nel senso etimologico, che non possono essere provate). Così mi sono ritrovato a riflettere sulla differenza tra scelta di comodo (eventualmente contraria alle proprie convinzioni razionali) e comportamento coerente con le proprie posizioni.
Al di là della dubbia validità generale di frasi come “sarò vissuto più serenamente” (personalmente sono molto più sereno, vorrei dire più felice, da quando mi sono emancipato da un certo tipo di credenza per considerarmi libero di pensare), mi sono trovato a fare una riflessione: se davvero esiste un dio come quello delle religioni monoteiste, davvero apprezzerà chi avrà creduto sulla base di un “ragionamento” come quello di Pascal più di chi non avrà creduto assumendosi responsabilità e libertà della propria scelta? Mi sono ricordato di una frase di Woody Allen, che ben riassume ciò che penso in proposito: per te sono uno sporco ateo, ma per Dio sono una leale opposizione. E mi sono sorpreso a sorridere, pensando che davvero vorrei vedere, come si chiede Guccini, “chi è assunto in cielo pur tra mille ragioni tra noi e la massa dei rompicoglioni“…
Dedicato a Pascal, il linguaggio di programmazione più che il filosofo.
Rifrazioni
Sole ed asfalto, si sa, sono un buon terreno per la nascita di idee e pensieri.
Ieri faceva caldo, e c’era asfalto a volontà.Tra le altre cose, mi è venuto da pensare – se mai pensare è un termine adatto a ciò che si fa mentre si pedala:
- che quando una nuova idea ci colpisce suscita in noi riflessione, ma che la vera ricchezza non sta nella riflessione totale, quanto nella parte che rifrange, ci attraversa, diventa parte di noi e con noi cambia – il relativismo come rifrazione, l’assolutismo (Ratzinger, bin Laden) come riflessione totale
- che il giro di Olano, singolarmente, è stato vinto da Tonkov [questa è per Matteo]
- che sarebbe curioso sapere chi sia il cuoco che prepara i tagliolini al pesto per Daniele Silvestri: non è il caso di andare al suo ristorante – la canzone invece è molto ciclistica, la ricordo come colonna sonora del Giro 2001… il Giro di Frigo, singolarmente vinto da Simoni
Cinquant’anni fa
Cinquant’anni fa moriva Fausto Coppi…
Di Luca
Di Luca, vincitore del Giro d’Italia 2007, commenta così la notizia della sua positività a due controlli antidoping effettuati durante il Giro 2009: “Se le controanalisi confermeranno la positività smetterò di correre“.
Ora, da un punto di vista puramente logico la suddetta proposizione sta in piedi benissimo. Dal punto di vista connotativo, tuttavia, vale la pena di chiarirla: se le controanalisi confermeranno la positività, Di Luca smetterà di correre, ma non per scelta propria, o comunque non solo: smetterà perché verrà condannato ad un paio di anni di squalifica, e dopo la squalifica probabilmente non riprenderà, essendo oggi trentatreenne…
Cent’anni di Giro
Tanti auguri, di tutto cuore!

