Vergogna è il termine corretto, vergogna è il termine che un senatore della maggioranza di governo utilizza a proposito del ritiro delle proprie dimissioni da parte del senatore Gustavo Selva, che le aveva rassegnate a seguito dello scandalo del quale era stato protagonista: egli aveva infatti utilizzato per recarsi ad una trasmissione televisiva un’autoambulanza, fingendo un malore… comportamento inqualificabile credo per chiunque, ed inqualificabile a maggior ragione se non si è chiunque, bensì un rappresentante di quelle Istituzioni che per prime dovrebbero dare il buon esempio…
A volte ritornano (o non se ne vanno proprio…)
Sconforto
Chi come me ha votato per l’attuale maggioranza di governo difficilmente può non essere preda dello sconforto quando pensa al fatto che quasi nulla di ciò che si era promesso di cancellare delle leggi vergogna berlusconiane è stato nei fatti rimosso… tra tanti, ecco qui un articolo di Marco Travaglio che parla della riforma dell’ordinamento giudiziario, e del “berlusconismo senza Berlusconi” che affligge l’Unione…
Immagini salentine
Ho pubblicato qui quasi tutte le fotografie scattate nel Salento nelle ultime due settimane… non è bellissima Cristina ?
Riprendendo a pedalare…
Ed oggi ho ripreso a pedalare: 80 km tra le belle colline della Franciacorta insieme a Nicola, piacevole compagno di chiacchiere per quasi tre ore. Giro lunghetto, dopo due settimane di inattività, ma non particolarmente impegnativo. Un grazie enorme a Nicola per la pazienza e per non avermi ancora mandato a cagare per i miei continui distinguo tra chi pratica il ciclismo gareggiando e chi solo quando ne ha voglia, per pura passione e senza amare l’agonismo. Rimane in ogni caso il mio miglior compagno di pedalate di sempre, da quel primo giro a fine estate 1999 in poi. Prometto che mi sforzerò di essere un po’ più elastico, in futuro…
Quindici
Pensavo negli ultimi giorni che oggi sarebbero stati quindici giorni dall’inizio delle mie vacanze. In particolare, quindici giorni senza lavorare, quindici giorni senza toccare una bicicletta, quindici giorni senza navigare nella Rete, senza accendere un computer, senza ricevere regolarmente decine e decine di informazioni e notizie da tutto il mondo, senza preoccuparmi più di tanto dei colpi di genio dei nostri (e non solo dei nostri… tutto il mondo è paese…) politici, senza calcimercato e ciclismi dopato…
Pensavo che di tutte queste cose l’unica che mi è veramente mancata è la bicicletta… a volte è davvero bello “staccare” dal mondo, insieme alla persona che si ama…
Nebbia a 100 m
Sono in vacanza a Lecce, e sto girando il Salento per visitare svariati luoghi sul mare. Su tutte le strade a scorrimento veloce incontro un favoloso cartello che fa sbiellare (per dirla con Alessandro Baricco) il padano (con licenza parlando) che è in me. Il cartello in questione è un “limite di velocità 50 km/h”, con la precisazione “in caso di nebbia e con visibilità inferiore a 100 m”. Ora: difficilmente accadrà entro fine luglio (la nebbia, quella vera, è fenomeno tipicamente invernale), ma sarei davvero curioso di essere da queste parti in un giorno di nebbia… perché proprio non sono in grado di immaginare una situazione con nebbia e visibilità superiore a 100 m !!!
Mi ricorda molto un racconto di mio papà (bresciano) a proposito di un dialogo tra lui ed il mio nonno materno (trentino). Mio nonno indica lontano e dice “Oggi c’è nebbia“. Mio papà segue con lo sguardo il dito di mio nonno e pensa “Nebbia ? E dove sarebbe la nebbia ? C’è un po’ di foschia all’orizzonte…”.
Pericolosi relativisti anche loro ?
Abbigliamento non decoroso
Quest’oggi ho appreso con divertimento che il mio abbigliamento (maglietta e pantaloncini arditamente sopra il ginocchio) è considerato non decoroso da Santa Romana Chiesa: un cartello posto all’ingresso della Basilica Pontificia di [Santa Maria di Leuca] invitava infatti esplicitamente chi indossasse (tra le altre indecorose possibilità) dei pantaloncini corti a (giuro) “pregare all’esterno“.
Ora. Una basilica – una chiesa in generale – è casa loro, e per quanto mi riguarda a casa loro possono fare ciò che vogliono. Vietare l’ingresso a chi veste in modo considerato inadatto al luogo, ad esempio (io stesso forse non gradirei più di tanto la visita di individui con abiti religiosi in casa mia…). Così come hanno tutto il diritto di concepire come unico fine possibile per l’ingresso ad un luogo del genere la preghiera. Solo, mi piacerebbe non essere gratuitamente definito indecoroso, perché una cosa è vestire in modo inadatto ad un luogo dal punto di vista del padrone di casa, un’altra è vestire in modo che manchi di decoro.
Pericoloso relativismo ?
Mai tanto a sud…
Oggi Cristina ed io siamo stati a Santa Maria di Leuca, sia al mare (su una della numerose spiaggette, in particolare su una di quelle ioniche) sia sull’omonimo Capo (che ospita un faro e l’immancabile basilica cattolica). Nei miei oltre ventinove anni di vita, si tratta del punto d’Italia più meridionale mai raggiunto (e del più a sud in assoluto, ad esclusione di una settimana in Portogallo, qualche vita fa…).