30 marzo 2009
Ricordate? C’era ancora il vecchio Papa, l’amico di Pinochet che per intervalla insaniae ha chiesto scusa praticamente per tutto. E c’era Ruini, che faceva campagna elettorale contro la partecipazione al referendum sulla legge 40, quella che oggi spinge e costringe migliaia di coppie italiane a rivolgersi all’estero, presso le strutture di paesi più civili e meno teocratici del nostro, nella speranza di avere un figlio.
Come andò si sa, vinse l’astensionismo e morì qualunque idea di non ingerenza del Vaticano negli affari dello Stato italiano.
Da allora, numerosi pronunciamenti della magistratura hanno sollevato dubbi sulla costituzionalità della legge 40: “ingiusta, incostituzionale che non rispetta la salute, l’eguaglianza, il diritto di scelta“, secondo molte associazioni di cittadini. Domani la Corte Costituzionale deciderà se essa viola “il diritto alla salute, alla libertà di cura, all’eguaglianza“. Vedremo.
Quante volte avrei avuto voglia di farlo….

27 marzo 2009
Vorrei oggi segnalare questo post, sul tema del Disegno di legge (si fa per dire) approvato ieri al Senato a proposito del cosiddetto “testamento biologico” (e che nulla ha a che fare, a mio modo di vedere, con la libertà di scelta normalmente legata all’idea di fare testamento).
Mi consola – magra consolazione, invero: e dal punto di vista pratico sostanzialmente inutile – pensare che la maggioranza degli Italiani, dei non credenti come dei credenti, non sta dalla loro parte.
26 marzo 2009
Cesare Lombroso teorizzava una correlazione tra la fisiognomica di una persona e le sue caratteristiche morali e psicologiche.
Non che la cosa mi paia particolarmente probabile, ma… sarei curioso di sapere che cosa avrebbe detto di persone come questa!
Credits: grazie a Gio per la segnalazione… per quanto l’immagine sulle prime mi abbia un po’ spaventato!
Questo video è interessante, ed emblematico di un modo di fare informazione (si fa per dire) in un Paese in cui la totalità delle reti televisive nazionali in chiaro è controllata dalla stessa persona.
La quale, per inciso, fa politica e si avvantaggia del controllo sull’informazione del quale disponde. Si chiamerebbe conflitto d’interessi, se non fossimo in Italia… invece siamo in Italia, ed è la norma.
La cosa irritante è che la persona in questione ripete da anni di non giovarsi del proprio impero mediatico a fini politici… ma che si tratti di un bugiardo lo sanno tutti, in fondo è anche stato condannato (definitivamente, pena amnistiata) per falsa testimonianza sotto giuramento…
25 marzo 2009
Ok, è stato più forte di me. Questo giochetto non serve a niente, ma è simpatico… no?
D’accordo, il testo di questa canzone – del ‘94 – parla dell’Italia… ma, a leggerlo attentamente, sembra descrivere molto bene una persona che, ironia della sorte proprio dal ‘94, domina quella che, in Italia, è diventata apolitica… una persona a cui calzano a pennello l’associazione con i garofani, i piduisti, la totale subalternità rispetto ad un amico americano… e tutto il resto!
Quarant’anni
[Modena City Ramblers, da "Riportando tutto a casa", 1994]
Ho quarant’anni qualche acciacco troppe guerre sulle spalle
Troppo schifo per poter dimenticare
Ho vissuto il terrorismo stragi rosse stragi nere
Aereoplani esplosi in volo e le bombe sopra i treni
Ho visto gladiatori sorridere in diretta
i pestaggi dei nazisti e della nuova destra
Ho visto bombe di stato scoppiare nelle piazze
E anarchici distratti cadere giù dalle finestre
Ma ho un armadio pieno d’oro di tangenti e di mazzette
Di armi e munizioni di scheletri e di schifezze
Ho una casa piena d’odio, di correnti e di fazioni
Di politici corrotti, i miei amici son pancioni,
Puttanieri, faccendieri e tragattini
Sono gobbi e son mafiosi massoni piduisti e celerini.
Ho quarant’anni spesi male fra tangenti e corruzioni
Ho comprato ministri faccendieri e giornalisti
Ho venduto il mio di dietro ad un amico americano
E adesso cerco un’anima anche di seconda mano
Ma ho un armadio pieno d’oro…
Ho quarant’anni ed un passato non proprio edificante
Ho massacrato Borsellino e tutti gli altri
Ho protetto trafficanti e figli di puttana
E ho comprato voti a colpi di lupara
Ma ho scoperto l’altro giorno guardandomi allo specchio
Di essere ridotta ad uno straccio
Questo male irreversibile mi ha tutta divorata
È un male da garofano e da scudo crociato
Ma ho un armadio pieno d’oro…
24 marzo 2009
Ho ancora i brividi dopo aver letto questo articolo sulle recenti, al solito pacate esternazioni di Angelo Bagnasco.
Direi che si commenta da solo, anche perché a voler ribattere sempre punto su punto alle parole in libertà di chi non ha altro modo di passare il tempo ne verrebbe fuori un lavoro a tempo pieno, che non tutti si possono permettere di intraprendere, vuoi perché le ore in una giornata sono quelle che sono e c’è [molto] di meglio da fare, vuoi perché non sempre si ha voglia di abbassarsi a certi livelli ben poco onorevoli…
Una perla però merita senza dubbio di essere segnalata: “E mentre invitiamo i diversi interlocutori a non abbandonare mai il linguaggio di quel rispetto che è indice di civiltà, vorremmo dire, sommessamente ma con energia che non accetteremo che il Papa, sui media o altrove, venga irriso o offeso“. Ecco, un po’ come quella volta che a Beppino Englaro gridavano “boia” ed “assassino”.
Mi viene in mente l’espressione “avere la faccia come il cul(t)o”…