Franciacorta: Passirano, Bornato, Calino, Torbiato, Adro, Capriolo, Clusane, Cortefranca e Monterotondo
Questo è uno dei miei giri “classici”, la prima volta devo averlo percorso una decina di anni fa… altri ciclisti me ne riconoscono la paternità, anche se Nicola Metal a volte tenta di farlo passare come suo…
Non si tratta di un giro particolarmente impegnativo dal punto di vista delle salite e dei dislivelli, ma segue un percorso nervoso, snodandosi tra le colline della Franciacorta che rappresentano, con licenza parlando, un po’ le Fiandre di noi ciclisti bresciani… ottimo percorso dunque per riprendere confidenza con la bicicletta, per abituarsi ai cambi di ritmo ed ai saliscendi.
Partenza ed arrivo, come quasi sempre, coincidono con la mia abitazione.
Attraversata Brescia, dalla zona orientale in cui abito fino alla zona occidentale, si esce dalla città percorrendo via Torricella di sopra e la discesa della Fantasina, giungendo a Cellatica e poi a Gussago. Si ttraversa Gussago verso nord, sempre seguendo la strada principale, e si esce da Ronco di Gussago percorrendo la discesa che costeggia il cimitero. Giunti a Rodengo, si procede dritti alla prima rotonda, per poi prendere la strada che, superata con un cavalcavia la tangenziale, conduce a Passirano. Qui breve tratto in salita, quindi bella serie di curve e saliscendi fino ad arrivare nel cuore di Bornato. La successiva discesa porta al passaggio a livello ed al cimitero di Bornato, dopo il quale due strade in salita conducono, rispettivamente, a Cazzago San Martino ed a Calino. Presa la strada per Calino, si costeggia un tempio cattolico, per poi svoltare verso destra, in cima allo strappo, e scendere leggermente attraverso il piccolo borgo. Un’altra serie di saliscendi tra i campi porta ad un discesa di qualche centinaio di metri che scende verso un altro passaggio a livello (mitica SNFT !), dopo il quale si svolta a sinistra risalendo un breve ma ripido strappetto. Al successivo bivio, si svolta a sinistra, e si riprende a scendere dolcemente lungo le colline della Franciacorta. Dopo un lungo tratto ondulato, si raggiunge uno stop, al quale si svolta a sinistra: percorso un breve tratto sulla strada principale, ci si riporta su una stradina secondaria seguendo l’indicazione per Torbiato. Si attraversa il paese superando un breve strappo in salita (con curva a sinistra a metà e svolta a destra in cima). Si arriva poi verso Adro, attraversato il quale si prosegue per Capriolo, quindi – prendendo a destra – per Paratico. Tratto pianeggiante e poi discesa fino ad una rotonda ormai prossima al lago: si svolta a destra e si pedala lungo il Sebino fino a Clusane (paese della tinca al forno, recita un cartello turistico). Occhio ai cartelli, perché dopo un semaforo si svolta a destra e si inizia a salire verso Colombaro, frazione del comune di Cortefranca. Di tale comune si attraverseranno anche due delle altre tre frazioni: Nigoline e Borgonato. Superati il passaggio a livello ed il cimitero di Borgonato, si seguono le curve della strada sino ad un bivio: tra la strada che procede dritta e quella che vira a sinistra, si prende quest’ultima, che porta al bellissimo strappo che conduce a Monterotondo. Si scollina per poi scendere verso Camignone, fino alla rotonda posta accanto cl cimitero. Svolta a sinistra, fino ad altra rotonda. Ancora a destra, poi al semaforo a sinistra, per giungere in vista di Monticelli Brusati. Prima del “centro” di Monticelli, un bivio sulla destra immette sulla strada che, costeggiando la bella frazione di Villa, conduce verso la strada per Ome, che si prende percorrendola verso Rodengo. Eccoci di ritorno alla prima rotonda del nostro giro, alla quale svoltiamo verso sinistra per tornare verso Brescia. Ci aspettano ancora due falsopiani di qualche centinaio di metri, rispettivamente a Gussago ed alla Fantasina.